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Chi siamo

 

Il filo di Iside e la nascita della Piroga

 

Vent’anni fa Iside, che ama fotografare gli alberi, va in Africa per fotografare i baobab.

I baobab sono tanti e lei li fotografa da un oceano all’altro, dal Senegal alla Tanzania.

Ai due lati opposti del continente incontra due persone speciali, anzi eccezionali: un’anziana suora siciliana bianca e un giovane senegalese musulmano nero.

Due emigrati molto particolari.

Suor Teresa Drago, nata in Libia da genitori siciliani e fatta rimpatriare da Geddafi ancora bambina, una volta diventata suora a Palermo ha chiesto di diventare missionaria ed ha scelto la Tanzania come seconda patria. Ha creato dal nulla quattro missioni con asili nido, scuole e orfanotrofi, salvando migliaia e migliaia di bambini soli e di famiglie in situazioni disperate.

Mandiaye Ndiaye, nato a Diol Kadd (Senegal), emigrato da ragazzo a Ravenna e diventato un grande attore col Teatro delle Albe, ha fatto la spola per vent’anni tra Ravenna e Diol Kadd, dove ha creato una scuola di teatro e attraverso questo strumento universale ha ridato vita ad un villaggio che stava morendo, portando luce, acqua, coltivazione, una grande scuola per tutti i ragazzi dei villaggi vicini e facendo mille iniziative in difesa dei diritti dei bambini e delle donne.

Non si sono mai incontrati ma nel cuore di Iside diventano una cosa sola.

Sulle tracce della sua illustre omonima egizia, che rimise insieme i pezzi del marito ucciso  e gli ridiede la vita, anche lei ha la capacità di mettere insieme pezzi molto diversi e di annodare fili staccati e lontani.

Per lei non esistono né differenze né distanze, non ha la nozione del tempo né dello spazio e manca totalmente del più elementare senso di orientamento.

Gira quindi per l’Africa, fiduciosa che il mondo le sia amico, fermandosi quando incontra qualcuno con cui si sente immediatamente in sintonia. Tira fuori il suo filo e comincia a tessere un legame imperituro.

Il fatto che suor Teresa e Mandiaye siano ai lati estremi di un continente piuttosto grande non è un problema. Comincia a collaborare con entrambi e decide di costruire una piroga che scivoli leggermente su fiumi e mari da un capo all’altro dell’Africa.

Invita alcuni amici fidati a salire a bordo e così nasce l’associazione La Piroga, una barca sempre in viaggio che si sente a casa sia nel porto di Ravenna che in quello di Dakar o di Dar es Salaam.

La Piroga sostiene da tanti anni le missioni di suor Teresa e i progetti di Mandiaye e adesso che sono mancati entrambi, ha bisogno di maggiori forze e quindi di nuovi amici che l’aiutino a continuare il loro percorso.  Salite a bordo. Sarà un viaggio rigenerante.

 

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